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Come si misura il rendimento

Quanto rende lo SPEEDHUB è riassunto in Rendimento. Questo articolo spiega perché misurazioni diverse danno numeri diversi per la stessa trasmissione, e come ha misurato Rohloff.

Un ciclista pedala con una cadenza quasi costante, ma la coppia pulsa forte all’interno di ogni giro di pedivella: le misurazioni hanno mostrato una variazione di circa il 5% nella cadenza, ma di oltre il 90% nella coppia. Ogni componente che trasmette la forza (catena, corona, cuscinetti, ingranaggi) viene caricato e scaricato due volte per giro.

Coppia lungo un giro di pedivella: due picchi intorno a 90° e 270°

Potenza e cadenza 100 W, 75 giri/min 300 W, 75 giri/min 575 W, 50 giri/min
Coppia massima 21,6 Nm 68 Nm 200 Nm
Coppia minima 3,8 Nm 8 Nm 20 Nm

I banchi prova sono azionati da un motore elettrico con coppia costante. La domanda è quindi quale potenza costante corrisponda al carico reale, pulsante. La risposta è arrivata dal banco di Rohloff per l’usura di catene e corone: i componenti usati in strada a una media di 150 W, con una coppia pulsante tra 5 e 30 Nm, si consumavano solo come i pezzi di prova fatti girare a 30 Nm costanti. Poiché usura e perdite per attrito hanno le stesse cause, un banco deve lavorare al picco della coppia, non alla media. In parole semplici: un’uscita a 80 W si riproduce sul banco, alla stessa cadenza, con circa 160 W.

  • Perdita dipendente dal carico: l’attrito dei componenti che si muovono sotto carico (maglie della catena, ingranaggi, cuscinetti). Cresce in proporzione alla potenza trasmessa.
  • Perdita indipendente dal carico: guarnizioni, superfici di scorrimento, il lubrificante che viene rimescolato. Non dipende dalla forza motrice, ma solo dalla velocità, dalla temperatura e dalla viscosità del lubrificante.

Due trasmissioni immaginarie, entrambe con un rendimento del 91% a 50 W:

Potenza in ingresso 50 W 100 W 200 W 300 W 400 W 500 W
Sistema A: 7% + 1 W 91,0% 92,0% 92,5% 92,7% 92,75% 92,8%
Sistema B: 3% + 3 W 91,0% 94,0% 95,5% 96,0% 96,3% 96,4%

A bassa potenza domina la perdita indipendente dal carico, a potenza più alta quella dipendente. Le curve C e D sono le stesse trasmissioni quando la perdita delle guarnizioni sale da 1 W a 2 W per effetto del calore o di un cambiamento del velo lubrificante (A → C), oppure scende da 3 W a 2 W (B → D):

Rendimento dei sistemi A, B, C e D in funzione della potenza in ingresso

Sotto i 200 W basta un’oscillazione di ±1 W per spostare il risultato di diversi punti percentuali, e può succedere durante una sola misurazione, perché il calore stesso dell’attrito cambia le condizioni. Per questo, sotto i 200 W un valore di rendimento è valido solo se ricavato da molte prove ripetute, e sempre come fascia con un limite superiore e uno inferiore. Sopra i 200 W l’oscillazione diventa trascurabile.

L’obiettivo non è il miglior numero meccanico, ma quanta dell’energia che metti diventa avanzamento. Il rendimento muscolare arriva a circa il 25% con la forza e la velocità di movimento giuste, ma in una marcia inadatta è facilmente peggiore di 10 punti percentuali: molto più della differenza tra un sistema di cambio e l’altro.

Rendimento Ciclista A Ciclista B
Rendimento muscolare 24% 22%
Rendimento della trasmissione 93% 97%
Totale 22% 21%

Il ciclista A, nella marcia giusta, rende di più con la trasmissione peggiore del ciclista B nella marcia sbagliata. Secondo la medicina dello sport, il salto tra le marce deve stare sotto il 15% perché le marce vicine vadano bene sia salendo sia scendendo: per questo escursione e numero di marce vanno sempre considerati insieme al rendimento. Vedi Confronto dei rapporti.

È stata misurata l’intera trasmissione (movimento centrale, catena, corone, mozzo o cambio), simulando un ciclista sportivo a circa 160 W con picchi di coppia di 50 Nm (285 N sul pedale):

Parametro Valore
Cadenza 60 giri/min
Potenza frenante (costante) 314 W
Coppia motrice 50 Nm

A confronto sono stati provati un cambio a deragliatore a 24 velocità (corone da 46, 36 e 26 denti, cassetta 11–28) e uno SPEEDHUB (46/16), entrambi rodati per circa 100 km. Le prove sono state ripetute più volte; la tolleranza è di ±0,5%.

  • Cambio a deragliatore: misurato pulito e ben lubrificato, poi con catena e pignoni sporchi dopo circa 1.000 km. Con i componenti usati il rendimento era in media inferiore dell’1%.
  • SPEEDHUB: misurato anch’esso con catena e pignone dopo 1.000 km: nessuna differenza misurabile.

Il rendimento dello SPEEDHUB segue esattamente quanti stadi epicicloidali lavorano sotto carico in ciascuna marcia:

Marcia 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
Stadi sotto carico 2 2 3 1 3 2 2 1 1 2 0 2 1 1

Il migliore è la marcia 11: la presa diretta, in cui non lavora nessuno stadio. Le marce 1–7 ripetono lo stesso andamento delle marce 8–14, solo circa il 2% più in basso, perché lì riduce anche il terzo stadio. Quale stadio lavora in quale marcia: Le 14 marce dall’interno.

  • Una misurazione a coppia costante sotto i 200 W dice poco nella pratica: a ritmo sportivo un ciclista sviluppa ben più di 100 W.
  • Confronta il rendimento sempre con la sua fascia di tolleranza, e insieme a escursione e numero di marce.
  • Sporco, lubrificazione e usura pesano soprattutto sulle trasmissioni aperte; sullo SPEEDHUB sigillato quasi per niente.

Domande frequenti

Perché i produttori misurano rendimenti diversi per la stessa trasmissione?
Perché molto dipende da come si misura. Sotto i 200 W, piccole oscillazioni dell'attrito costante delle guarnizioni spostano il risultato di qualche punto percentuale; e la coppia costante di un banco prova non è il carico pulsante della pedalata. Per questo Rohloff misura a 314 W con 50 Nm costanti, ripetendo la prova più volte.